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Quando si soffre di ansia, i sintomi che interessano la mente e la testa in generale sono molto frequenti: l’emicrania, la confusione mentale, i giramenti, le vertigini e anche una strana sensazione di vuoto mentale sono i più riferiti.

Ma cosa si intende per vuoto mentale? Quando un paziente racconta questa sensazione, spesso, fa riferimento a sintomi diversi ed è, quindi, molto importante inquadrarla nel giusto modo per riuscire a eliminarla seguendo consigli mirati e terapie adeguate.

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Sensazione di vuoto mentale: cosa si intende?

Il senso di vuoto mentale è uno dei tanti possibili sintomi dell’ansia ma, essendo molto generico e difficile da spiegare, può avere più accezioni.

Inteso come la sensazione di non ricordare nulla, il vuoto mentale fa parte dei sintomi cognitivi dell’ansia, mentre nell’accezione di testa leggera può rientrare nei sintomi neurologici.

Spesso, poi, quando un paziente riferisce un senso di vuoto, fa riferimento a uno svuotamento emotivo e, in quel caso, più che di ansia può trattarsi di depressione.

cervello vuoto per l'ansia

Mente vuota: quella sensazione di cervello svuotato

Nelle patologie legate all’ansia, spesso, i pazienti riferiscono la sensazione di vuoto mentale inteso come vuoti di memoria e assenza di pensieri. Si tratta di uno stato molto simile a una confusione mentale che si può presentare nelle fasi croniche dei disturbi di ansia. Quando i pensieri diventano ossessivi, molte risorse sono spese per alimentare il loop che questi generano, con il risultato che non resta più energia per altre attività cognitive. Ecco che, in questa situazione, il vuoto mentale si traduce in scarsa memoria e bassa capacità di concentrazione e di problem solving: un vero e proprio sintomo cognitivo dell’ansia.

Senso di vuoto alla testa: quando si sente la testa vuota o leggera

Spesso, i pazienti riferiscono di aver sentito la testa vuota o leggera durante un attacco di panico.
In questo caso il vuoto è avvertito come una sorta di vertigine, simile a quella che si prova quando si cambia posizione del capo improvvisamente.

In questa accezione, il sintomo del vuoto mentale è da intendersi come un vero sintomo neurovegetativo come tutti gli altri con cui l’ansia tende a presentarsi: sudorazione, tremori, aumento dei battiti e sensazione di sbandamento.

Sentirsi vuoti dentro: il vuoto interiore come senso di smarrimento

ansia e senso di smarrimento

“Mi sento svuotato”, “mi sento vuoto dentro”…

Queste sono frasi spesso riportate dai pazienti che raccontano il proprio vuoto mentale.

In molti casi, però, si tratta di un vuoto emotivo, ovvero di una sensazione di incapacità di provare emozioni.

Depressione e senso di vuoto vanno spesso a braccetto e, per questo motivo, in molte situazioni il vuoto mentale si può associare a uno stato depressivo.

Rimedi per il senso di vuoto mentale

Per essere sconfitto, il vuoto mentale deve essere colpito sul fronte fisico ma soprattutto su quello psicologico, agendo sull’ansia che ne è la causa primaria. Ecco qualche utile consiglio.

Cosa fare quando l’ansia è alla base della mente vuota

La sensazione di vuoto mentale, sia come sintomo cognitivo, sia neurologico, può compromettere seriamente la qualità della vita di una persona, abbassando drasticamente le sue performances lavorative, scolastiche e sociali.

In questi casi, è indispensabile rivolgersi a un medico o a uno psicoterapeuta, per intraprendere un percorso di cura che può essere di tipo farmacologico, psicologico o misto.

Prendersi cura del corpo per alleviare il vuoto mentale

Anche una volta chiarita la responsabilità dell’ansia sulla sensazione di vuoto mentale che si prova, va ricordato che corpo e mente dialogano continuamente e che, quindi, prendersi cura del primo può portare a miglioramenti sulla seconda e viceversa.

In questo senso, si possono seguire alcuni consigli:

ansia e vuoto mentale
  • Imparare, con l’aiuto di uno specialista, a mantenere posture corrett. Se il corpo assume posizioni errate, la mente potrebbe concludere che qualcosa non va e comportarsi di conseguenza, peggiorando, ad esempio, la sensazione di vertigine e vuoto alla testa. Un buon fisioterapista sarà sicuramente in grado di fare un esame baropodometrico per valutare la correttezza della postura abituale e correggerla se è il caso
  • Fare esercizi di rilassamento muscolare, anche con l’aiuto di un osteopata
  • Mantenersi idratati, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno
  • Controllare e correggere l’eventuale deficit di vitamina B
  • Misurare spesso la pressione che, se irregolare, può aumentare il senso di testa vuota
  • Smettere di fumare
  • Consumare con moderazione caffè, sale e alcool.
  • Assumere magnesio può essere utile quando il vuoto mentale si manifesta come sintomo cognitivo
  • Fare esercizio fisico regolare.

Come usare il vuoto mentale a proprio favore: esercizi utili

Abbiamo esaminato tutte le possibili accezioni del vuoto mentale, inteso come sintomo dell’ansia, ma questo stato può essere ricercato e controllato per ottenere notevoli benefici sull’ansia stessa. In altre parole, il sintomo di vuoto mentale si presenta un po’ come un corto circuito scatenato dall’ansia: una sorta di forzatura con cui il cervello obbliga, come forma di difesa, a fermare i pensieri, le emozioni, le paure.

Diverso è se si impara a creare volontariamente quel vuoto mentale che, in questo senso, è da intendere come una condizione di pace, in grado di rigenerare il cervello.

Imparando ad avere maggiore controllo sui pensieri, rallentandoli e allontanandoli quando serve, si riesce ad avere cura della propria salute mentale. Anche se la mente è spesso paragonata a una scimmia impazzita, perché difficilmente controllabile, forzarsi a non pensare a nulla, o almeno riuscire a condurre i pensieri dove si vuole, porta con sé un grande beneficio.

Un’importante pubblicazione del 2014, infatti, spiega come meditazione, mindfulness e vuoto mentale siano in grado di alleviare ansia e stress.

meditazione e vuoto mentale contro l'ansia

Per meditare e creare volutamente il vuoto mentale non è necessario per forza iscriversi a un corso: a volte basta scollegarsi dalla logica della fretta e delle azioni finalizzate per forza a qualcosa.

Ecco allora qualche consiglio per allenarsi nel quotidiano a ricercare quel vuoto mentale, dal potere rigenerante, prima che sia lui ad arrivare con prepotenza e imprevedibilità:

  • Mettersi seduti e ascoltare solo i rumori intorno a sé
  • Chiudere gli occhi e immaginare un panorama rilassante
  • Fare un bagno rilassante, senza libro e senza telefono
  • Dedicarsi ad azioni senza uno scopo preciso, come passeggiare per casa, ma attenzione a non lasciare che la mente si perda nelle preoccupazioni!