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Un recente studio, pubblicato sul giornale medico The Lancet, annovera tra i sintomi mentali conseguenti la quarantena proprio la confusione mentale. Si tratta di un sintomo generico che può avere diverse cause ma che, molto spesso, è legato all’ansia e che risulta frequente in situazioni stressanti (come la quarantena e l’isolamento).

La confusione mentale è molto diffusa, anche indipendentemente da situazioni specifiche come quelle legate alla pandemia, e spesso, alcuni soggetti sono talmente abituati a vivere in quella condizione di “nebbia mentale” che non riconoscono di avere un problema. Eppure, le performance cognitive di chi sperimenta quotidianamente la confusione mentale sono decisamente compromesse e questo può portare anche a conseguenze sull’autostima e sul rendimento scolastico o lavorativo di chi ne soffre.

Ecco come si manifesta, a cosa si associa e come può essere affrontata la confusione mentale.

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Senso di confusione mentale: cos’è e come si manifesta

In inglese si dice “Brain Fog” che, letteralmente, si traduce in “Nebbia del cervello”. Si tratta di un’espressione che rende molto bene l’idea di questo problema. Chi ne soffre, infatti, è come se avesse la mente sempre offuscata e, per vedere chiaro anche nei pensieri più semplici, ha bisogno di un maggiore sforzo. L’ansia, d’altronde, che è spesso alla base di questo problema, richiede un notevole dispendio di energie, il quale causa un affaticamento mentale cronico che a sua volta si traduce nella confusione mentale.

Sintomi della confusione mentale: come ci si sente?

Come si sente davvero chi soffre di confusione mentale?

A volte i soggetti sono talmente immersi in quello stato a cui sono abituati, da non essere in grado di distinguerlo chiaramente, finendo per avere una scarsa autostima. Pensano semplicemente di valere poco, di non essere reattivi, intelligenti e non avere memoria, ignorando completamente il fatto che, eliminando quella fitta nebbia dalla loro mente, tutto potrebbe essere più semplice.

confusione

Ecco come si manifesta la confusione mentale.

  • Senso di affaticamento
  • Minor reattività mentale, che si traduce in bisogno di più tempo per trovare delle soluzioni
  • Difficoltà di concentrazione
  • Tendenza alla distrazione
  • Difficoltà a organizzare pensieri e azioni
  • Tendenza a dimenticare le piccole cose, come le azioni quotidiane
  • Difficoltà nel linguaggio, che si traduce spesso nel dimenticare le parole.

Altri sintomi possono accompagnarsi alla confusione mentale, soprattutto se essa è causata dall’ansia. Si tratta, anche in questo caso, di sintomi generici, spesso difficili da spiegare. Ecco l’elenco dei più comuni riportati dai pazienti.

  • Vertigini: a volte la confusione mentale può essere tale da dare la sensazione di perdere l’equilibrio o avere giramenti di testa
  • stanchezza e sonnolenza: la confusione mentale si accompagna quasi sempre a stanchezza, in quanto l’ansia che ne è alla base mina il riposo notturno ,aggravando così ulteriormente la confusione
  • mal di testa: a volte la confusione mentale è così tanta da essere percepita fisicamente come un mal di testa
  • agitazione: un altro sintomo che può essere causa o conseguenza della confusione mentale, ma che spesso ci va a braccetto
  • depersonalizzazione: è la sensazione di essere scollegati da se stessi, una condizione che i pazienti descrivono come la sgradevole percezione di osservarsi dall’esterno
  • freddo addosso: spesso alla confusione mentale si accompagna la sensazione di freddo e brividi
  • vuoti di memoria: come già anticipato, la tendenza a dimenticare le cose è spesso associata alla confusione mentale. Si tratta di un problema spiegabile anche con l’eccesso di cortisolo, che non a caso viene definito l’ormone dello stress. Il cortisolo infatti, se mantenuto a livelli normali, contribuisce alle performance mnemoniche, ma in quantità eccessive finisce per avere effetto opposto e comprometterle anche in modo grave
  • assenza mentale: quando la confusione mentale è troppa, anche chi osserva il soggetto da fuori lo descrive come assente.

Le cause della confusione mentale

confusione mentale e ansia

L’ansia è quasi sempre la causa della confusione mentale. Sono numerosi, infatti, i disturbi d’ansia che possono annoverare tra i sintomi principali proprio la “brain fog”. Tuttavia, esistono altre condizioni psichiche, come la depressione, che possono manifestarsi anche sotto forma di confusione mentale e non mancano nemmeno i casi in cui il sintomo è da attribuirsi a problematiche fisiche.

Per comprendere se lo stato di confusione dipende dall’ansia, dunque, è bene prestare attenzione all’eventuale presenza di altri sintomi ansiosi e, in generale, se il fenomeno si presenta in modo frequente e ricorrente, è consigliabile consultare uno specialista.

Caos mentale e ansia: un binomio frequente

Se gli stati di confusione mentale si manifestano frequentemente in corrispondenza di disturbi psichici di carattere ansioso, è importante saper riconoscere questi sintomi. Spesso, però, non è facile, perché possono essere molto vari e comparire singolarmente, oppure più di uno nello stesso momento. I seguenti ne sono degli esempi:

  • Fatica e stress mentale
  • Disturbo da panico
  • Fobia sociale
  • Agorafobia
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Disturbo post traumatico da stress
  • Sindrome della stanchezza cronica.

Sempre di natura psichica. ma non direttamente legate all’ansia, esistono altre condizioni possono scatenare la confusione mentale. Due esempi sono i disturbi dell’attenzione, molto frequenti nei bambini e nei ragazzi in età scolare, e la depressione. Anche in questo caso, per allontanare la confusione mentale sarà necessario agire sulla causa scatenante.

Le cause della confusione in testa: non solo psichiche

Come detto, l’ansia è una delle principali cause della sensazione di confusione mentale, ma non è la sola. Alla base di questo disturbo possono essere anche cause di tipo fisico. Ecco le più frequenti:

  • Cervicale
  • Problemi al nervo vago
  • Acufeni
  • Diabete
  • Intolleranza al lattosio
  • Problemi di tiroide (ipotiroidismo)
  • Disturbi pre ciclo o legati alla menopausa
  • Ipertensione
  • Iperglicemia
  • Disidratazione
  • Demenza
  • Trauma cranico
  • Lupus
  • Consumo di alcool o droga
  • Medicinali
  • Chemioterapia
  • Fibromialgia
  • Carenza di Ferro
  • La Sindrome della tachicardia posturale ortostatica.

A seconda che si manifesti in un soggetto giovane o anziano, la confusione mentale può avere diverse cause e manifestazioni. Inoltre, occorre distinguere la confusione mentale, che generalmente è un disturbo cronico gestibile, seppur con grande fatica, dallo stato confusionale vero e proprio, che, al contrario, può essere un problema acuto legato a cause di natura fisica o psichica anche molto gravi (si pensi alle varie forme di demenza).

caos mentale

Rimedi per la confusione mentale da ansia

Trattandosi di un sintomo e non di una patologia indipendente, la confusione mentale va affrontata agendo sull’ansia, qualora fosse identificata come la causa principale del problema.

Uno stile di vita sano e una corretta alimentazione sono azioni preventive molto importanti. Quando però la confusione mentale limita la vita quotidiana, si possono intraprendere strade terapeutiche più o meno strutturate, che vanno da semplici esercizi da svolgere in autonomia alla frequentazione di gruppi di supporto, fino alla pratica di discipline che favoriscono il rilassamento.

In alcuni casi può essere necessario l’intervento di un medico, che potrà prescrivere una terapia farmacologica e/o un percorso psicoterapeutico.

I consigli per prevenire e gestire la confusione mentale

Se è vero, come abbiamo detto, che la confusione mentale non è altro che una manifestazione dell’ansia, ogni consiglio mirato a prevenire e a ridurre lo stress è valido anche per la ”nebbia mentale”.

Uno stile di vita sano diventa, dunque, il miglior alleato e i consigli per portarlo avanti riguardano:

  • la dieta: evitare i cibi troppo ricchi di zuccheri o grassi, preferendo tutti quegli alimenti che contengono vitamine in grado di stimolare l’azione cerebrale. Mantenersi sempre ben idratati è un altro ottimo modo per combattere la confusione mentale
  • l’esercizio fisico: sono molte le ricerche che provano come un esercizio fisico moderato ma costante possa mantenere in salute il cervello. In particolare, uno studio pubblicato su Frontiers in Psycology mette in evidenza i benefici organici e psicologici dell’esercizio fisico quotidiano
  • il giusto riposo: rispettare le regole dell’igiene del sonno è essenziale per garantirsi la giusta qualità e quantità di sonno notturno, mantenendo bassi i livelli di stress
  • l’importanza del piacere: dedicarsi a un hobby o avere una passione funziona da vera e propria valvola di sfogo per lo stress e, di conseguenza, protegge da sintomi come la confusione mentale. Le passioni aiutano, infatti, a mantenere la mente allenata a focalizzarsi su qualcosa di specifico e anche piacevole.

Consigli ed esercizi per eliminare la confusione mentale

Una delle peggiori conseguenze della confusione mentale è la difficoltà di concentrazione che si accompagna spesso ai problemi di memoria.

Il Centro Interdipartimentale Mente e Cervello dell’Università di Trento (CIMeC) ha dato vita al progetto AllenaMente, grazie al quale mette a disposizione molti materiali utili per allenare la mente, appunto, migliorando l’attenzione, il linguaggio e la memoria. Si tratta di consigli ed esercizi in qualche caso pensati più per persone anziane, ma che si rendono adatti a tutti per il miglioramento di alcune abilità che possono essere compromesse dalla confusione mentale.

Ecco alcuni consigli ed esercizi suggeriti dal CIMeC per contrastare gli effetti della confusione mentale sulle performances cognitive.

1. Per migliorare l’attenzione

Per raggiungere questo obiettivo anche quando la confusione mentale è massima, i consigli migliori sono:

  • Ridurre le distrazioni mentre si svolge un’attività: spegnere la televisione o la radio e silenziare il telefonino
  • Concedersi delle pause aiuta a ripartire con maggiore attenzione
  • Dedicarsi alle attività più impegnative nel momento della giornata in cui si è più lucidi ed energici, che spesso coincide col mattino.

Si tratta di consigli base da mettere in pratica ancor prima di praticare gli esercizi di attenzione.

2. Per migliorare la memoria

Anche in questo caso, prima ancora di dedicarsi agli esercizi pratici è utile tenere a mente alcuni consigli che possono migliorare le capacità mnemoniche nel quotidiano, come ad esempio:

  • Consultare ogni giorno il calendario per mantenersi orientati nel tempo
  • Posizionare le cose utili sempre nello stesso posto in casa, in modo che siano visibili
  • Tenere sempre a portata di mano un’agenda con gli impegni quotidiani
  • Compilare una lista di cose da fare e mantenerla aggiornata man mano che si portano a termine
  • Trovare associazioni famigliari con qualcosa di difficile da ricordare
  • Ripetere mentalmente le cose da ricordare
  • Accettare sfide che stimolino il cervello: imparare una lingua nuova o imparare a suonare un nuovo strumento sono solo gli esempi più comuni.

3. Per migliorare le abilità comunicative

Come abbiamo visto, la confusione mentale può minare anche le capacità di linguaggio, facendo dimenticare le parole e peggiorando la ricchezza di vocaboli. Anche in questo caso, prima di passare agli esercizi pratici, è utile mettere in atto alcune semplici azioni nella quotidianità. Ecco quali:

  • Mantenere le relazioni quotidiane con famigliari e amici
  • Mantenersi sempre informati
  • Scrivere: liste, lettere, pensieri e molto altro
  • Leggere.

Tecniche di rilassamento contro la confusione mentale

Anche lo stato d’animo quotidiano svolge un ruolo fondamentale sull’ansia e, di conseguenza, su tutte le sue manifestazioni. Imparare a rilassarsi maggiormente può non solo migliorare l’attenzione, ma prevenire anche la manifestazione del disturbo stesso.

yoga rilassamento

Le tecniche di rilassamento possono far parte di percorsi e discipline specifiche, come lo Yoga, il Training Autogeno, la Mindfulness, e quasi tutte hanno in comune l’obiettivo di lavorare sul respiro e sulla concentrazione, inducendo rilassamento, grazie a una respirazione più profonda. Inoltre, esse allenano la mente a rimanere focalizzata sul “qui e ora”, senza diventare preda di un flusso vorticoso di pensieri. Permettono, in un certo senso, di riprendere controllo sulla propria mente.

Confusione mentale: quando rivolgersi al medico

In alcuni casi lo stile di vita e gli esercizi mentali non bastano a migliorare i sintomi della confusione mentale. Quando la confusione mentale insorge in modo quasi improvviso, mina la qualità della vita della persona, oppure si accompagna a sintomi fisici e psichici di una certa gravità, è bene cercare un aiuto professionale.

In base alla diagnosi, il medico potrà consigliare una terapia che può essere:

  • di tipo farmacologico, prescrivendo farmaci ansiolitici o antidepressivi
  • di supporto, consigliando la frequenza di gruppi di sostegno
  • di tipo psicologico, indirizzando verso il giusto terapeuta per intraprendere un percorso adeguato.

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