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Largamente nota e utilizzata per i suoi effetti benefici, la valeriana è un efficace rimedio naturale contro l’ansia, una pianta dalle proprietà rilassanti, capace di calmare agitazione e nervosismo e combattere l’insonnia. Il suo nome la rappresenta alla perfezione: valeriana deriva infatti dal latino valere, ossia stare in salute.

La famiglia della valeriana comprende più di 400 specie diverse di piante, ma quella utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà benefiche è la valeriana officinalis. La valeriana è originaria delle zone temperate di Europa, Asia e America settentrionali, cresce spontanea su terreni umidi, fino a 1400 metri di altitudine.

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Proprietà della valeriana

Le proprietà rilassanti della valeriana sono note fin dall’antichità. Esistono prove che dimostrano come, già nell’Antica Grecia, Galeno somministrasse ai suoi pazienti la valeriana per favorire il sonno.

Allo stesso modo ne facevano uso gli antichi romani, che la impiegavano per placare gli stati di agitazione, palpitazioni e addirittura le crisi epilettiche.

proprietà rilassanti della valeriana

La valeriana è largamente diffusa e utilizzata ancora oggi come supporto nel trattamento dell’insonnia e delle sindromi ansiose, delle quali aiuta a placare sintomi quali tensioni muscolari, vertigini e confusione mentale, paure o attacchi di panico.

Principi attivi della valeriana: supporto per ansia e tachicardia

I principi attivi per i quali è nota e viene utilizzata la valeriana sono:

  • Flavonoidi
  • Alcaloidi
  • Valepotriati 
  • Oli essenziali
  • Tannini
  • Mucillagini.

A essi si devono le proprietà sedative, ansiolitiche e antispastiche della pianta. In particolare ai valepotriati sono attribuiti gli effetti sedativi, mentre l’azione spasmolitica è invece associata al ruolo dell’acido valerenico, uno degli oli essenziali della valeriana.

In parte come per la teanina (l’amminoacido dagli effetti rilassanti e sedativi contenuto della pianta del tè, in particolare nei tè verdi), la valeriana influenza i livelli del GABA, l’acido gamma-amminobutirrico: un neurotrasmettitore che favorisce benessere e rilassamento. In particolare i principi attivi della valeriana si oppongono alla degradazione del GABA e, anzi, ne favoriscono l’incremento dei livelli, come dimostrato da uno studio pubblicato su Neurochemical Research nel 1999.

Come usare la valeriana per l’ansia?

tisana di valeriana per dormire e per ansia

La valeriana si può trovare in commercio in diversi formati, ognuno con una precisa posologia e metodo di assunzione.

Generalmente, in erboristeria, farmacia o parafarmacia, la si può trovare in forma di tisane e infusi, miscelata con altre piante officinali per esaltarne gli effetti e mitigarne il sapore poco gradevole, estratto secco o tintura madre.

Le dosi consigliate di valeriana come coadiuvante nel trattamento di ansia, agitazione o nervosismo sono di 450mg per l’estratto secco, 4,5g per le tisane e 150 gocce nel caso di tintura madre. Tali quantitativi devono essere divisi su 3 dosi da assumere quotidianamente.

Quando non prendere la valeriana: controindicazioni

La valeriana è un rimedio naturale per ansia generalmente ben tollerato dall’organismo, anche se in dosi eccessive può provocare alcuni effetti indesiderati, quali sonnolenza. In generale, l’assunzione di valeriana è da evitare per le donne in gravidanza o durante l’allattamento, così come nei bambini di età inferiore a 12 anni.

L’effetto rilassante e sedativo della valeriana ne impone l’assunzione nelle ore serali, in prossimità del sonno. In ogni caso è da evitare se ci si deve mettere alla guida di un veicolo o di un qualsiasi macchinario da lavoro.

L’assunzione di valeriana è da evitarsi in concomitanza di terapie per la cura di disturbi ansiosi o depressione, o comunque in associazione a farmaci quali benzodiazepine, antidepressivi, barbiturici, antidolorifici oppioidi, antistaminici.

Gli effetti narcolettici di tali farmaci sarebbero oltremodo incrementati. La valeriana può ridurre la capacità di assimilazione del ferro, non è da prendere in presenza di patologie epatiche o, più in generale, in combinazione con farmaci epatotossici. Infine, l’assunzione di valeriana è da evitarsi unitamente ad alcool.

Anche nel caso della valeriana, occorre fare attenzione al fatto che “rimedio naturale” non significa necessariamente che non possa avere effetti dannosi sull’organismo.

È sempre doveroso consultare un parere medico prima di assumerla, per escludere eventuali allergie, intolleranze o ipersensibilità verso uno o più principi attivi.

tintura madre di valeriana per ansia e insonnia

Effetti collaterali della valeriana

In dosi massicce, eccessive e troppo prolungate nel tempo, la valeriana può dare luogo a effetti collaterali anche particolarmente fastidiosi quali nausea e disturbi gastrointestinali, mal di testa, ipertensione e riduzione della frequenza cardiaca, e provocare gli esatti effetti opposti a quelli auspicati, come eccitabilità, insonnia e agitazione.