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Stai lavorando e, all’improvviso, ti ritrovi con la vista annebbiata, oppure inizi ad avere un campo visivo più ristretto del solito. O, ancora, noti la comparsa di uno strano sfarfallio: l’appannamento è un fenomeno che potrebbe allarmarti, ma che potrebbe anche non avere nulla a che fare con un improvviso calo della vista o con patologie organiche.

Talvolta, infatti, gli episodi di vista annebbiata oppure offuscata sono una somatizzazione dell’ansia, ovvero la traduzione dell’ansia in un disturbo fisico. Questo non significa che il sintomo non sia fastidioso o che tu non possa fare nulla per evitare che continui a presentarsi: per prima cosa è importante escludere ogni causa di tipo organico e, in secondo luogo, se il fenomeno dipende dall’ansia si dovrà andare ad agire su di essa.

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La vista offuscata e gli altri sintomi dell’ansia

Una improvvisa fatica a mettere a fuoco tutto ciò che si tenta di guardare, avere gi occhi appannati insomma, oppure un restringimento repentino del campo visivo, per una visione cosiddetta “a tunnel”, oppure ancora la comparsa di piccoli puntini nel campo visivo sono tutti sintomi che possono presentarsi in caso di ansia.

In particolare, le tipologie di sintomi che colpiscono la vista sono:

  • attimi di visione sfocata
  • aumento della sensibilità alla luce
  • comparsa improvvisa di lampi di luce all’interno del campo visivo
  • riduzione della vista periferica o visione a tunnel
  • visione effetto neve, ovvero con la comparsa di puntini bianchi nel campo visivo.

In che modo l’ansia può influire sulla vista

Spesso la somatizzazione dell’ansia agli occhi ha origine da un primo sintomo alla testa, come una forte cefalea o una emicrania, che può estendersi fino a mutare in dolori alle palpebre e temporanei disturbi della vista. La presenza di ulteriori disturbi che compaiono tutti insieme nel periodo di picchi ansiosi è una spia della natura psicosomatica dei problemi alla vista.

In assenza di dolori alla testa, potrebbe essere lo stress a influire in modo diretto sul cervello: quando aumenta lo stress, infatti, il flusso sanguigno verso il cervello e la testa diminuisce. Inoltre, le pupille tendono a dilatarsi facilmente, favorendo la sensazione di vista offuscata. Non appena si riesce a raggiungere un maggiore livello di rilassamento, questi sintomi sono destinati a scomparire, ma se non si interviene sulle cause scatenanti dell’ansia tenderanno a riproporsi ad ogni picco di agitazione, stanchezza o preoccupazione.

La  somatizzazione dell’ansia

La manifestazione fisica dell’ansia tramite disturbi come offuscamento della vista, dolori, difficoltà di respirazione ecc. può dare vita a quello che viene definito un vero e proprio disturbo di somatizzazione.

vista annebbiataIl disturbo di somatizzazione per essere diagnosticato deve insorgere per la prima volta prima dei trent’anni e presentare sintomi fisici in assenza di qualsiasi possibile causa organica. I sintomi, inoltre, devono presentarsi con frequenza per un lungo periodo di tempo: non è sufficiente un episodio di vista offuscata a causa dell’ansia per giustificare una diagnosi di disturbo di somatizzazione.

Solitamente, le manifestazioni del disturbo di somatizzazione sono tali per cui si ha un forte impatto negativo nella vita quotidiana della persona, la quale manifesterà difficoltà di concentrazione, difficoltà a svolgere i normali compiti quotidiani, problemi nella gestione del lavoro e più in generale nella gestione delle relazioni interpersonali. Questo disturbo, infatti, porta ad un grande stato di insicurezza e frustrazione, che a sua volta può sfociare nella tendenza a chiudersi in se stessi e smettere di coltivare relazioni interpersonali, nel timore continuo di essere colti da un attacco d’ansia e dalle sue manifestazioni psicosomatiche in pubblico.

Come per qualsiasi altra manifestazione dell’ansia, anche il disturbo di somatizzazione non può essere curato di per sé, poiché costituisce un insieme di sintomi che risalgono tutti a un unico fattore scatenante, ovvero il disturbo ansioso. È su di esso che si dovrà lavorare per poter risolvere il problema in via definitiva.

I sintomi dell’ansia durante l’attacco di panico

L’attacco di panico è una manifestazione dell’ansia particolarmente intensa e dalle manifestazioni fisiche difficili da controllare, che coinvolgono tutto il corpo. Durante gli attacchi di panico non è raro che insorgano improvvisamente somatizzazioni come la vista offuscata: spesso è proprio l’attacco di panico a far prendere coscienza dello stato d’ansia, che alcune persone tendono a ignorare.

Gli attacchi di panico possono essere indotti da situazioni altamente stressanti, ma anche presentarsi in un momento di calma apparente. I sintomi più comuni sono:

  • tachicardia
  • tremori improvvisi
  • aumento improvviso della sudorazione o vampate di calore
  • formicolii alle estremità e / al volto
  • sensazione di asfissia, difficoltà a respirare
  • dolori diffusi.

Questi sintomi possono presentarsi in modo repentino e con una rapida ascesa, per poi gradualmente calare fino a risolversi spontaneamente. Allo stesso modo, anche le difficoltà alla vista possono comparire in modo improvviso e risolversi entro qualche minuto ora o qualche ora dalla loro comparsa.

La relazione tra ansia e vista annebbiata

Non sempre il rapporto di causa ed effetto è così chiaro, quando si tratta di ansia e di vedere sfocato. Spesso è proprio il sintomo ad accentuare il disturbo ansioso, poiché ci si sente senza controllo su un disturbo le cui manifestazioni diventano invalidanti e interferiscono in modo negativo con la vita quotidiana.

vista annebbiata ansiaLa sensazione di non poter controllare il proprio corpo, né di poter prevedere quando arriverà il successivo attacco e la successiva manifestazione dell’ansia tramite disturbi psicosomatici può infatti minare la sicurezza e accrescere sensazioni di preoccupazione, insicurezza, timore e frustrazione: tutti ottimi alleati dell’ansia, che possono essere però sconfitti con un adeguato percorso terapeutico.

Limitando l’ansia miglioreranno anche i sintomi e la ritrovata sicurezza in se stessi aiuterà a dare il via a una spirale progressiva di miglioramento e definitiva guarigione.

Vista offuscata e ansia: le cure

Dal momento che la vista offuscata, quando è correlata all’ansia, è soltanto un sintomo, non è possibile indicare delle cure che coinvolgano in modo diretto gli occhi: essi, infatti, sono perfettamente sani. Bisogna, invece, combattere l’ansia e questo lo si può fare in due modi.

Rimedi naturali per contrastare gli attacchi d’ansia o di panico

Un primo approccio è quello di mettere in atto dei rimedi che possano aiutare a contrastare ansia e attacchi di panico nell’immediato, o comunque a breve termine, per ridurre alla minore frequenza e intensità possibile sintomi invalidanti come i difetti alla vista.

Posto che l’ansia è una patologia che va curata agendo con terapie specifiche direttamente sulle cause scatenanti, esistono anche alcuni rimedi che possono aiutare ad alleviare i picchi ansiosi responsabili delle manifestazioni fisiche più violente.

Vediamo quali sono i rimedi privi di controindicazioni.

Tecniche di rilassamento

Esistono moltissime tecniche di rilassamento alle quali puoi fare riferimento per contrastare l’ansia, tutte accomunate da un unico obiettivo: distogliere la tua attenzione dallo stress e dai pensieri che ti provocano agitazione e preoccupazione. Puoi sperimentare diverse tecniche e trovare quella che ti è più affine: l’ideale è una tecnica che puoi mettere in pratica sul momento, non appena inizi ad avere i primo sintomi alla vista o i primi sentori di un attacco d’ansia o di panico in arrivo.

Una di queste è la tecnica del rilassamento muscolare progressivo, che prevede la contrazione consapevole dei muscoli di una parte specifica del corpo per alcuni secondi e il successivo rilascio della tensione. Questo processo, ripetuto più volte coinvolgendo consapevolmente diverse parti del corpo, favorisce la percezione di maggiore benessere fisico, che a sua volta si traduce in un senso di rilassatezza.

Altra tecnica molto diffusa è il training autogeno, che prevede l’unione di movimenti per il rilassamento fisico alla visualizzazione di immagini mentali piacevoli e positive, che rafforzano la sensazione di benessere facendola estendere dal corpo alla mente.

Agopuntura

Ufficialmente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come pratica medica, l’agopuntura è risultata in diversi studi una pratica efficace per ridurre i sintomi dell’ansia. Stimolando determinati punti del corpo, infatti, l’agopuntura agisce sul sistema nervoso favorendo la produzione spontanea da parte dell’organismo di ormoni dall’effetto analgesico e di endorfine.

Queste sostanze permettono di migliorare il tono dell’umore, riducendo la sensazione di ansia che, se protratta nel tempo e se particolarmente intensa, può tradursi con frequenza in somatizzazioni come la vista annebbiata oppure offuscata.

Meditazione

Nel momento in cui ci si sente particolarmente stressati o colpiti dall’ansia, anche la meditazione costituisce un rimedio efficace. Gli effetti positivi della meditazione aumentano con la pratica: questa disciplina, declinata in varie forme evolutesi nel corso dei millenni, favorisce infatti la capacità di concentrarsi sulle proprie sensazioni fisiche e di allontanare la mente da quei pensieri ossessivi e negativi che sono alla base del disturbo d’ansia.

Favorendo la capacità di tenere sotto controllo i propri pensieri e di limitare le manifestazioni dell’ansia, la meditazione fornisce anche un maggiore senso di sicurezza, che a sua volta aiuterà a non farsi prendere dal timore ai primi segni di un attacco ansioso. Meno frequenti saranno i picchi d’ansia, meno frequenti saranno anche gli episodi di appannamento della vista,che ne derivano.

Buone abitudini quotidiane

Stanchezza, affaticamento, sedentarietà sono tutti nemici dell’ansia: se ti capita di soffrire d’insonnia, probabilmente noterai anche una correlazione tra lo scarso riposo e la comparsa dei sintomi dell’ansia che ti condizionano la vista e possono portarti a episodi di occhi appannati.

Per questo, chi soffre d’ansia e delle sue manifestazioni fisiche, come problemi alla vista quai vedere sfocato, dovrebbe dedicare particolare attenzione alla qualità della propria vita assicurandosi di mantenere buone abitudini. Per prevenire l’insonnia, ad esempio, presta attenzione a questi fattori:

  • mangia leggero la sera, evitando di andare a dormire a stomaco pieno
  • bandisci ogni strumento digitale dalla camera da letto
  • prima di andare a dormire, dedicati ad attività rilassanti, ma senza schermi digitali
  • assicurati che la stanza sia accogliente e che non vi siano elementi disturbanti, come luci, rumori, temperatura troppo calda o troppo fredda
  • se non riesci a dormire, non restare a rigirarti nel letto: alzati e dedicati a qualcosa di rilassante, per poi riprovare a dormire più tardi.

Inoltre, è importante trovare tempo per un po’ di attività fisica quotidiana, che permette al corpo di rilasciare endorfine e adrenalina, scaricando la tensione e ritrovando una piacevole sensazione di benessere.

Terapie per curare l’ansia

psicoterapia ansiaVa sottolineato che con questi rimedi non puoi aspettarti di risolvere completamente e in modo definitivo tutti i problemi legati all’ansia: per farlo, è fondamentale intraprendere un percorso psicologico per indagare le origini del disturbo e intervenire.

Non esiste, quindi, una soluzione immediata e pronta con uno schiocco di dita, ma la buona notizia è che curando l’ansia potrai risolvere per sempre anche tutti i sintomi ad essa correlati, come la vista offuscata o l’appannamento.

La psicoterapia è fondamentale ma esistono diversi approcci attraverso i quali è possibile affrontare il problema: una delle forme di terapia che si è dimostrata più efficace è la terapia cognitivo comportamentale, che riconosce il problema fondante non solo negli eventi esterni che accadono, ma principalmente nelle modalità in cui si reagisce ad essi.

La terapia cognitivo comportamentale, infatti, punta a identificare le credenze e i processi mentali erronei radicalizzati, per andare a modificare i comportamenti dannosi e i pensieri dannosi che, in reazione a determinati eventi, contribuiscono a far sviluppare l’ansia.

Un altro approccio terapeutico specifico per i disturbi di ansia e panico è la psicoterapia psicodinamica, fondata sul concetto che esistono pensieri ed emozioni di cui non siamo consapevoli, i quali possono stimolare l’ansia e i sintomi psicofisici conseguenti, come appunto la vista offuscata o gli altri sintomi fisici visti in questo articolo.

Questi pensieri o emozioni possono essere considerati come forze mentali in costante movimento e spesso in conflitto tra loro. La psicoterapia psicodinamica punta a individuare queste forze mentali e aiutarti a comprendere dove risiede il conflitto, perché lo vivi e come superarlo.