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Numerosi studi dimostrano come la Passiflora sia un rimedio indicato per la cura dell’ansia e di molti dei sintomi a essa associati. In particolare, uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics sottolinea come l’impiego della Passiflora, nella gestione del disturbo d’ansia generalizzata, non comprometta la funzionalità lavorativa a cui molti soggetti che assumono ansiolitici o benzodiazepine vanno incontro. Nei casi in cui la passiflora viene indicata come coadiuvante della terapia psicologica, quindi, può essere un valido alleato naturale al quale far ricorso.

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Cos’è la passiflora e con quali altri nomi è conosciuta

Originaria delle zone tropicali del Centro e del Sud America, la Passiflora è una pianta rampicante che dona fiori colorati e frutti dalla polpa gelatinosa. Oltre ad essere una pianta ornamentale, la Passiflora viene molto usata in medicina e fitoterapia, grazie alle sue numerose proprietà benefiche che, come vedremo, sono in grado di alleviare anche i sintomi dell’ansia.

Essendo conosciuta con diversi nomi, vale la pena di accennarli per non cadere in confusione e soddisfare qualche curiosità.

Passiflora incarnata o Passiflora Viola

Si tratta del nome scientifico del tipo di Passiflora più largamente utilizzata in fitoterapia. Il nome è da far risalire al termine latino “Incarnatus”, che significa colore della carne rosso scuro.

Fiore della Passione

Niente a che vedere con amore e seduzione. Il nome “Fiore della Passione” è stato attribuito alla Passiflora da alcuni missionari gesuiti nel 1610, proprio per una similitudine tra i suoi tratti distintivi e alcuni simboli della Passione di Cristo.

Passiflora: le proprietà di uno dei più conosciuti tranquillanti naturali per l’ansia

A cosa serve la Passiflora? Come per molte altre piante, gli effetti dell’estratto di Passiflora sono molteplici. La sua azione calmante ne fa un’alleata perfetta per chi soffre d’ansia e per chi ha problemi di insonnia e panico, soprattutto in tutti quei casi in cui non è consigliabile ricorrere a soluzioni di tipo chimico.

A dimostrare queste proprietà della Passiflora è, tra gli altri, uno studio pubblicato da Anestesia&Analgesia nel 2008, che ha sottolineato il vantaggio di somministrare questo principio, come premedicazione, a pazienti in Chirurgia Ambulatoriale, per ridurne l’ansia senza indurre sedazione.

L’assunzione di Passiflora, poi, oltre a placare l’ansia, porta con sé effetti lenitivi su diverse altre patologie, come ad esempio l’iperattività, l’isterismo, le convulsioni, i sintomi della menopausa, i dolori mestruali, l’ipertensione, i disturbi gastrointestinali e la fibromialgia.

Proprietà terapeutiche e benefici della Passiflora contro l’ansia

Come funziona la passiflora contro l’ansia? Le parti ipogee della pianta contengono principi attivi, chiamati flavonoidi, da cui si ottiene un estratto che, se assunto in modo corretto, è in grado di ridurre gli spasmi muscolari, indurre sonnolenza o infondere calma.

Sono molti i sintomi dell’ansia che la Passiflora può curare, in associazione a farmaci o assunta in modo indipendente: nervosismo, eccitabilità, palpitazioni, accelerazione o irregolarità del battito cardiaco, insonnia, paure e panico.

Passiflora per dormire: un rimedio per migliorare il sonno e superare l’insonnia

La passiflora non è un sonnifero e non ha nulla a che vedere con farmaci come lo Xanax, ma viene molto spesso consigliata in tutte quelle situazioni in cui il sonno non è soddisfacente in termini di quantità o qualità. Come sappiamo, l’insonnia può essere un sintomo dell’ansia, ma può presentarsi anche come problema primario o idiopatico, oppure essere scatenato da altre condizioni.

La Passiflora è, inoltre, un rimedio molto utilizzato nella fase di disintossicazione da farmaci narcotici.

Effetti collaterali e rischi

Come la maggior parte dei rimedi fitoterapici, se assunta col giusto dosaggio la Passiflora è sicura e non presenta effetti collaterali importanti. Raramente sono stati segnalati casi di:

  • Difficoltà di coordinazione
  • Alterato stato di coscienza
  • Infiammazione dei vasi sanguigni
  • Capogiri.

Tra i possibili effetti indesiderati della Passiflora sono stati inoltre segnalati vomito, nausea, aritmie e tachicardie. Se assunta in quantità eccessive, la Passiflora può anche indurre in stati di agitazione psicomotoria, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a franche allucinazioni. Tuttavia questo non è un rischio che corre chi assume dosi corrette di medicinali a base di passiflora.

Controindicazioni della Passiflora

Spesso, quando si decide di ricorrere a rimedi fitoterapici come la Passiflora, lo si fa senza consultare prima il proprio medico. Questa, però, non è una pratica consigliabile, come dimostrato da  uno studio dell’Università di Milano, sull’interazione tra farmaci e fitoterapici attivi sul sistema nervoso centrale.

In alcune situazioni, infatti, l’assunzione di Passiflora è controindicata. Ecco le principali:

  • Essere in gravidanza o in allattamento
  • Avere meno di 12 anni
  • Seguire una terapia con farmaci per curare l’ipertensione
  • Assumere contestualmente altri fitoterapici ad effetto sedativo, come la Valeriana o l’Erba di San Giovanni, o per l’abbassamento della pressione, come il coenzima Q10 e l’olio di pesce
  • Essere alla vigilia di un intervento chirurgico che prevede un’anestesia totale.

Nonostante queste (poche) controindicazioni, il principale vantaggio della Passiflora sta proprio nel fatto di rendersi adatta a essere somministrata in molti casi in cui, per vari problemi, altri farmaci non sono utilizzabili, come dimostra una pubblicazione del Journal of Medicinal Plants Studies.

Cura dell’ansia con la passiflora: tipologie, uso e posologia

I preparati a base di Passiflora sono in vendita in farmacia, online oppure in erboristeria e si possono trovare in vari formati e soluzioni. Ecco i principali.

Gocce per ansia e per dormire

Quando il problema principale su cui intervenire è il sonno, disporre di un integratore in gocce può rivelarsi utile a scegliere la posologia adatta, in base alla gravità del disturbo, sempre rispettando i limiti consigliati e riportati sulla confezione e sul bugiardino. Matt Calmastress, ad esempio, è un prodotto fitoterapico in gocce, che abbina alla Passiflora anche altre erbe rilassanti come Valeriana, Biancospino e Tiglio.

Tintura madre di Passiflora

La tintura madre di Passiflora è un prodotto ottenuto dalla macerazione alcoolica di alcune parti della pianta. A volte la tintura madre è un semilavorato per altre preparazioni, altre volte, è un prodotto finito, apprezzato proprio per la sua capacità di mantenere intatte le migliori qualità della pianta officinale. Naturalma è un ottimo esempio di tintura madre di Passiflora, sempre al fianco di chi soffre di ansia.

Tisana o infuso alla Passiflora

L’infuso di Passiflora si può preparare a casa, prima di andare a letto, e l’occorrente, (fiori e foglie essiccati) si acquista in erboristeria oppure online. Preparare la tisana è facile, basta portare l’acqua a ebollizione e lasciare in infusione per 15 minuti con il coperchio. Origeens Tisana è un’ottima soluzione, ideale per chi ama i prodotti biologici.

Compresse, capsule e pastiglie

La Passiflora in pastiglie è facilmente conservabile e pratica da assumere. Passion Blume è un integratore a base di passiflora ideale per calmare l’ansia ed è consigliata anche per persone vegane, perché non contiene alcun additivo indesiderato.

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